Al ritorno dal raduno internazionale di Europa Cantat di Lucerna, nell’agosto 1979, un gruppetto di sei amici si ritrovò con l’entusiasmo di questa esperienza e con il desiderio di non lasciar perdere il canto in comune inteso come canto che ti fa star bene, rafforza la comprensione e il conoscersi. Tutto rimase nelle cosiddette quattro mura domestiche fin quando in due occasioni (un matrimonio il 23 settembre e il vernissage di una mostra di Icone nella Villa Malpensata) si iniziò a uscire in pubblico; si dovettero cercare nuovi elementi, Cilette (Cécile Riva-van Reeth) assunse il compito di direttore e il repertorio conosciuto pochi mesi prima già non bastava più.

Dai Canoni (brani intimistici cantati assieme senza divisione in sezioni), ai Mottetti di Schütz, alle Villanelle napolitane, si abbracciò il repertorio rinascimentale e madrigalistico europeo (Chansons, balletti di Giovanni Gastoldi, Arcadelt, Orazio Vecchi, Orlando di Lasso, Monteverdi, Scarlatti). I brani erano democraticamente cercati e proposti dai coristi per quello che veniva definito “Coretto famigliare”  e che più tardi prese il nome di Gruppo (il coretto appunto) Vocale (di voci da ascoltare assieme) Cantemus (per cantare).

Nuovi coristi abbandonano altri cori per entrare in questo, altri invece ne escono (come sempre succede), nuovi e più importanti impegni e consensi si sommano alle prime registrazioni del 1983 per la radio e la televisione.

È di questi anni l’entrata nel gruppo in qualità di tenore di Diego Fasolis e al 28 di aprile 1985 risale il suo primo concerto “In una ventosa fredda serata all’oratorio di San Giuseppe di Ligornetto – impegnato contemporaneamente all’organo di San Nicolao di Besso con l’integrale di Johann Sebastian Bach per la ricorrenza centenaria - sollecita il gruppo innanzitutto a una prima esecuzione da lui diretta del mottetto Lobet den Herrn, alle Heiden  e alle prospettive di un necessario salto di qualità, accogliendo a sua volta la richiesta dei membri del Cantemus nell’assunzione della direzione del gruppo stesso. È il momento del passaggio delle consegne.

Si cercano altri elementi e si apre così quella nuova fase di attività del Cantemus che ormai è ampiamente conosciuta e riconosciuta. Da questo momento, la preparazione e l’autorevolezza di Fasolis, divenuto collaboratore della RSI, si traducono in un maggiore impegno personale e collettivo di cura delle voci, nella scelta di un repertorio altrettanto curato e impegnativo con esibizioni in Ticino, in Svizzera e all’estero.” (1)

Il 4 giugno del 1993, in occasione del concerto nella Chiesa di San Francesco di Locarno “In memoria del dott. Walter Rüsch musicista e direttore artistico dei Concerti di Locarno a dieci anni dalla scomparsa”, Diego Fasolis diresse Solisti e Coro della Radiotelevisione della Svizzera italiana e Gruppo Vocale Cantemus nell’esecuzione della Via Crucis R 534 e altri mottetti di Franz Liszt. Fu in quella memorabile giornata che Diego Fasolis ricevette la nomina a Direttore stabile del prestigioso Coro della RSI e per i seguenti due anni profuse ogni sforzo per far approfittare il suo Cantemus delle nuove occasioni di collaborazione. Ma i sempre maggiori impegni professionali, sommati all’intensa attività concertistica con organo, clavicembalo, pianoforte e direttore di ensemble di livello internazionale, nonché quale direttore artistico presso il Festival di Musica Organistica di Magadino e dei Concerti in San Nicolao, conducono coristi e direttore alla sofferta e lacerante seppur prevedibile separazione. Diego Fasolis percorrerà il suo nuovo cammino musicale – e oggi non possiamo che esserne immensamente riconoscenti – e il Cantemus rimasto smarrito, per qualche mese nello sconforto, lottando fra i rimpianti, trova finalmente in Luigi Marzola il suo nuovo direttore artistico.

“Nel mese di dicembre del 1996, Diego Fasolis chiama a dirigere il Gruppo Vocale Cantemus, per la sua profonda conoscenza in campo vocale e strumentale, Luigi Marzola, diplomato come pianista, organista al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, e successivamente anche in direzione di coro alla Civica Scuola di Musica di Milano, con corsi e seminari di specializzazione con docenti di fama internazionale.” (2)

Nella prima lettera al coro, Luigi Marzola propone “un periodo di prova reciproco di circa sei mesi (con una prima verifica della possibilità di continuare la nostra collaborazione all’inizio delle vacanze estive) e di allestire un programma che renda il coro perfettamente in grado di sostenere un concerto autonomamente (chiaramente di buon livello esecutivo).”

Contemporaneamente continuano le collaborazioni con i Solisti e Coro della Radiotelevisione della Svizzera italiana e  ne iniziano delle nuove con il Coro e Orchestra del Conservatorio della Svizzera italiana.

Il primo concerto diretto dal maestro Luigi Marzola arriva il 20 maggio 1998, presso la Scuola Rudolf Steiner, Origlio, vengono eseguite opere di Gabriel Fauré e i Liebesliederwalzer di Johannes Brahms.

Agli inizi dell’anno 2000, viene istituito il Laboratorio Vocale diretto dal soprano di coloratura Dan Shen, diplomata in canto lirico presso i Conservatori di Shangai e di Milano e titolare di diversi premi e lauree internazionali in canto e musica vocale. “L’obiettivo di questa esperienza – ci dice il Maestro – è aumentare l’omogeneità del suono nel coro, così come di mettere i coristi in grado di sostenere agilmente ed in modo stilisticamente appropriato le parti di un repertorio che spazia dal Rinascimento alla musica contemporanea. Grazie al laboratorio vocale il gruppo ha anche potuto sviluppare al proprio interno diverse risorse per sostenere interventi solistici di varia complessità nel contesto dei brani affrontati.”(2)

La sera del 14 aprile 1999, nella Chiesa Parrocchiale San Bartolomeo, Aurigeno, Luigi Marzola dirige per la prima volta pubblicamente in epoca moderna la Missa Congratulamini Mihi a quattro voci dalla raccolta “Missarum Quatour Vocum Liber Primus” (1561) di Giovanni Contino, con repliche nell’Abbazia Olivetana di Rodendo Saiano nell’ambito del Festival di Musica Sacra di Brescia: la grande musica nei luoghi dello spirito e nella Chiesa di S. Maria del Carmine di Milano.

Il 28 e 29 settembre 2002, partecipiamo al 6. Concorso Svizzero di Canto Corale, Vevey, con brani di Schütz, Mendelssohn e Poulenc, conseguendo il terzo premio con la menzione d’eccellenza nella categoria Cori d’élite.

Nel 2005 e nel 2007 registriamo i nostri due ultimi CD:

-Musica Sacra nella Napoli del ‘700, con brani di Giovanni Battista Pergolesi e i Miserere di Leonardo Leo e di Niccolò Jommelli, edizioni Tactus, Bologna;

- Via Crucis umana, Testi e Poesie in francese di Pericle Patocchi, Traduzioni in italiano di Salvatore Quasimodo, Musica di Walter Zweifel-Patocchi.

Nel periodo di queste due registrazioni, si sviluppano confronti e forti tensioni che portano insanabili lacerazioni fra i membri del coro e il Gruppo Vocale cantemus si spacca in due: una quindicina di elementi escono per entrare in un nuovo coro e chi resta si ritrova con poche forze e il sentimento e la convinzione di voler ricominciare tutto da capo.

Spesso accade che dopo i primi momenti di smarrimento si riesca ad aprire nuove strade e ad accettare maggiori rischi. Nove sono stati i concerti nel 2008;  il 1. marzo 2008, abbiamo presentato la prima esecuzione pubblica della Via Crucis umana, di Walter Zweifel-Patocchi nella Chiesa di Santa Teresa, Viganello; il 13 dicembre al Palazzo dei Congressi di Lugano abbiamo messo in scena “La variante di Lüneburg” fabula in musica dal romanzo di Paolo Maurensig, adattamento teatrale e testi delle canzoni dell’autore, musiche originali e direzione Valter Sivilotti, con Milva e Walter Mramor.

Il 2009 è l’anno del trentesimo del Gruppo Vocale Cantemus e inizia con la collaborazione al progetto “Videntes stellam” il 5 gennaio nella Basilica di Sant’Eustorgio di Milano – la più antica del capoluogo lombardo e da sempre legata al culto della leggenda dei Magi – sotto la regia di Stefano Masi e la direzione di Luigi Marzola il coro ha cantato le Prophetiae sybillarum di Orlando di Lasso, i Tre Mottetti per l’Epifania di Francis Poulenc e il brano contemporaneo “O Light” di Laurence Traiger.

Venerdì 11 settembre 2009, nella Chiesa di Santa Maria degli Angioli a Lugano abbiamo in esecuzione la “Symphonie monoton-silence” per orchestra d’archi e coro; celebre composizione scritta nel 1942 dal pittore Yves Klein (Parigi 1928-1962) capofila europeo del Nouveau Réalisme e del monocromatismo, tipici e conosciuti i suoi Monochromes realizzati con pigmenti puri fra cui i famosi Bleu.

Il 25 ottobre 2009 al conservatorio di Lugano si tengono i festeggiamenti in occasione del trentesimo dalla fondazione del coro il tema della lezione concerto saranno i Liebesliederwalzer  di Brahms abilmente illustrati durante il percorso esecutivo dal maestro Luigi Marzola.

Mentre domenica 20 dicembre a Minusio, nella sala del Centro culturale Elisarion proponiamo l’esecuzione dei Liebesliederwalzer di Brahms con l’aggiunta della Demoiselle Elue di Debussy.

Tra il 2010 e il 2012 si implementano numerosi progetti:” Jephte” di Carissimi, la “Missa Choralis” di Liszt con a complemento alcuni mottetti in occasione dei 200 anni dalla nascita, ma il più ambizioso in assoluto è l’esecuzione del  “Requiem di Mozart” in Re minore K626 nella versione a quattro mani di Karl Czerny che riscuote grande consenso presso il pubblico eseguito il 30 aprile 2011 nella Chiesa di Santo Stefano a Tesserete e il 15 maggio successivo nella Chiesa di San Biagio a Ravecchia.

Come spesso accade in cori non professionali, l’assiduità alle prove e la partecipazione richiesti nella preparazione di opere così impegnative conducono alla defezione di qualche membro, e spesso è difficile che avvenga il naturale ricambio che permette la continuità delle associazioni. Per cui durante il 2012 e fino a settembre del 2013 il Cantemus sempre sotto la direzione di Luigi Marzola ha proposto dei programmi per coro femminile a causa del ridotto organico maschile.

Le difficoltà di organico e nuove prospettive professionali hanno portato ad un’altra dolorosa separazione sia per il Comitato e tutti i Membri del Cantemus, sia per il maestro Luigi Marzola e l’insegnante di vocalità Dan Shen che inoltrano le dimissioni definitive all’Associazione.

L’attività vocale e artistica che contraddistingue il Cantemus degli ultimi 18 anni  è legata indissolubilmente alle figure di Luigi Marzola e Dan Shen che ne hanno motivato e plasmato la qualità d’esecuzione in un progetto a lungo termine  adattato e studiato di volta in volta alle capacità corali raggiunte con lo studio e l’impegno non solo dai singoli coristi ma dall’insieme corale.

Grazie alla loro direzione artistica e corale il Cantemus  è cresciuto in qualità esecutiva a livelli quasi professionali, mentre la cura della vocalità affidata all’insegnante Dan Shen ha permesso una pregevole uniformità di esecuzione vocale. A loro va tutta la nostra riconoscenza e l’affetto per l’impegno profuso, la serietà e la professionalità che li ha contraddistinti durante tutta la loro permanenza in seno all’Associazione.

Nuove sfide attendono il Cantemus che decide di continuare l’attività. Da gennaio 2014, dopo un piccolo periodo di pausa, il coro affida la direzione al maestro Luca Dellacasa e la cura della vocalità, così cara all’associazione, al baritono Pino Raduazzo.

Il prossimo 23 novembre il Cantemus nella sua nuova veste propone in collaborazione con i Giocolari di Micrologus  un concerto nella Chiesa di San Biagio a Ravecchia, a tema medievale con mottetti tratti dal Libro Vermell per voci femminili. Sono previsti nella primavera del 2015 anche due concerti che avranno per soggetto la Messa di Byrd a quattro voci e mottetti di autori contemporanei a Byrd con l’organico completo.   

 

(1) Inciso tratto da “Cantemus, una storia cominciata dieci anni fa”, di Nino Borioli

(2) Rivista di Lugano, N. 46 pagg. 12 e 13, 18 novembre 2005, di Elena Locatelli Bühler

(3) Testo in parte redatto da Gianni Quattrini.

(4) Appendice al testo redatto da Natascia Besomi – Scaramella.